ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 24 settembre/ Abby Basiouny/ Malala Yousafzai

In questa edizione Abby Basiouny servizio civilista nel progetto di Arci Como Nativi e migranti insieme. Più cittadinanza attiva più diritti ci propone una serie di video su Malala Yousafzai. Ttra essi anche un video dell’iniziativa I am Malala che si svolse nel 2012 a Como.

Malala Yousafzai è nata il 12 luglio 1997 a Mingora in Pakistan. Nel 2014 ha vinto il Premio Nobel per la Pace per il suo impegno nei confronti dei diritti delle bambine e delle ragazze nel suo Paese e per il diritto all’istruzione per tutti i bambini del mondo diventando così la persona più giovane ad aver ricevuto il Nobel
La vita in Pakistan non è facile, specialmente per le donne, perché i talebani – un movimento militare ostile ad adattarsi alle società più moderne del pianeta – impongono una visione maschilista e chiusa del mondo: le bambine non possono frequentare la scuola, le donne sono costrette a indossare il burqa, musica, film e balli sono banditi, e i più fanatici promuovono anche attacchi armati alle scuole, perché temono che chi studia possa opporsi al regime di terrore che hanno creato.
Malala sfidò quel regime e, a soli undici anni, aprì un blog per la BBC sulla sua vita di tutti i giorni sotto i talebani, raccontando la paura e il terrore, ma anche i momenti felici con la sua famiglia. Grazie a questa pagina virtuale, Malala ha raggiunto un grande successo: interviste, conferenze, numerosi discorsi sull’importanza dell’istruzione e della pace.
Il successo della ragazza non è piaciuto però ai terroristi, che il 9 ottobre 2012 la attaccano sull’autobus scolastico, sparando a lei e alle sue amiche. Miracolosamente, Malala si è salvata nonostante la pallottola le abbia colpito la testa e poco dopo una lunga convalescenza in ospedale ha portato la sua testimonianza di quanto successo all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. 

Hub Scuola ci presenta la storia di Malala partendo dagli inizi della sua avventura fino al discorso che ha tenuto a New York nel 2012 per le Nazioni Unite.

Malala è un documentario statunitense fuori nei cinema dal 2015 dal regista David Guggenheim. 20th Century Studios Italia ci mostra il trailer del film che ha toccato moltissime persone per la sua storia. Il film parla della giovane attivista pakistana e Nobel per la pace Malala Yousafzai che si è sempre battuta a favore del sostegno per i diritti delle donne, soprattutto all’istruzione, da quando era giovane. È miracolosamente sopravvissuta ad un attacco talebano, compiuto da parte di un’organizzazione che si oppone all’educazione delle donne nella valle dello Swat, in Pakistan.

Oggi Malala Yousafzai è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, ed è Premio Nobel per la Pace 2014. Questo libro è la storia vera e avvincente della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all’educazione di tutti i bambini del mondo, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo. Ilenia Speranza ci legge le prime righe del libro partendo dall’incidente che ha colpito Malala quando era ancora una giovane ragazza. 9 ottobre 2012. Valle dello Swat, Pakistan, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All’improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i Talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore la sua guarigione miracolosa sarà l’inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all’assemblea generale delle Nazioni Unite.

Claudio Gabelloni è un cantautore nato a Carrara il 23 ottobre 1953. Claudio scrisse una canzone intitolata “canzone per Malala” e la dedicò a Malala Yousafzai. Il cantautore durante la visione di una trasmissione televisiva, nell’ottobre 2012, venne a sapere dalla conduttrice dell’attentato fatto a Malala, commosso dalla tragica notizia Claudio decide di scrivere una canzone con il desiderio di far conosce la storia di Malala come tributo al suo coraggio e impegno nella lotta contro le discriminazioni e l’analfabetismo del Pakistan. 

I am Malala/ Palazzo Cernezzi Como 24 novembre 2012/ Celeste Grossi.

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