ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 23 ottobre/ Christian Zocca/ Tawakkul Karman

Premi Nobel per la Pace. Nata a Ta’izz il 7 febbraio 1979, è un’attivista e politica yemenita, esponente del partito Al Islah. Nel 2005, ella crea il gruppo di difesa dei diritti umani “Giornaliste senza catene”, per difendere in prima istanza la libertà di pensiero e d’espressione. Riceve per telefono e per posta, minacce e tentativi di corruzione da parte delle autorità yemenite, in quanto lei denuncia il divieto da parte del ministero dell’Informazione di creare un nuovo giornale e una radio.

Dal 2007 al 2010 partecipa a manifestazioni e sit-in in Piazza della Libertà a Ṣanʿāʾ, di fronte all’edificio del Governo. Durante le sommosse popolari nello Yemen del 2011, Tawakkul Karman organizza raduni di studenti nella capitale yemenita per protestare contro il dittatore ʿAlī ʿAbd Allāh Ṣāleḥ e il suo governo. È arrestata, poi liberata sulla parola il 24 gennaio. Prende il comando di un nuovo raduno il 29 gennaio e lancia un appello per un “giorno di collera” per il 3 febbraio ispirato a quello della rivoluzione egiziana del 2011. È nuovamente arrestata il 17 marzo nel corso di una nuova manifestazione. Il 18 giugno scrive un articolo intitolato “La rivoluzione incompiuta dello Yemen” per il New York Times, in cui attacca gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita per il loro sostegno al regime “corrotto” di Saleh in Yemen, in quanto essi «usano la loro influenza per garantire che i membri del vecchio regime rimangano al potere e perché lo status quo sia mantenuto. Le agenzie statunitensi di controterrorismo e il governo saudita hanno una salda presa sullo Yemen al momento. Sono esse, e non il popolo yemenita e le sue istituzioni costituzionali, che controllano il Paese». Karman critica anche l’intervento Usa in Yemen come un sottoprodotto della cosiddetta guerra al terrore e l’attentato dinamitardo all’incrociatore statunitense USS Cole che ha portato al sostegno finanziario e militare alle strutture delegate alla sicurezza dello Yemen, quali le Forze Centrali di Sicurezza, l’Agenzia Nazionale di Sicurezza e la Guardia Repubblicana, che sono tutte sotto il controllo della famiglia di Saleh, che così, Karman sostiene, è libera di commettere ogni violazione dei diritti dell’uomo. Pertanto, secondo la Karman, la democrazia nello Yemen dipenderà dalla politica estera degli Stati Uniti nella regione. Invita quindi «i funzionari statunitensi a sostenere i leader del movimento democratico yemenita e ad abbandonare i loro mal concepiti investimenti sull’apparato di sicurezza del vecchio regime di Saleh, che ha ucciso molte più donne e bambini innocenti dei terroristi… Chiediamo solo che voi rispettiate le regole internazionali sui diritti umani e i diritti del popolo yemenita alla libertà e alla giustizia. A nome di molti dei giovani coinvolti nella rivoluzione dello Yemen, io assicuro il popolo americano che siamo pronti a partecipare a un’autentica partnership. Insieme possiamo eliminare le cause dell’estremismo e la cultura del terrorismo mediante un rafforzamento della società civile e l’incoraggiamento dello sviluppo e della stabilità». Sempre nel 2011 ha ricevuto assieme alle liberiane Ellen Johnson Sirleaf e Leymah Gbowee il Premio Nobel per la pace “per la loro battaglia non violenta a favore della sicurezza delle donne e del loro diritto alla piena partecipazione nell’opera di costruzione della pace”.

Nobel Peace Prize winner interview, 15 dicembre 2011, di Channel 4 News. Intervista con Tawakkul Karman, vincitrice del premio Nobel per la pace, consegnatogli per il suo lavoro da attivista e avvocatessa dei diritti umani nello Yemen. 

Tawakkul Karman, Yemeni Nobel Peace Laureate, Pays Tribute to Women Activists Worldwide, 14 dicembre 2011, di Democracy Now! Durante il discorso, Tawakkul Karman, rende omaggio alle attiviste donne di tutto il mondo.

Tawakkul Karman speech at Nobel Peace Price Concert 2011, 20 dicembre 2011, di idepix1. Dopo aver vinto il premio, Tawakkul fa un discorso al concerto del Nobel  Prize Award.

A fearless leader | Interview with tawakkul Karman 2011 Peace Nobel Prize, 17 gennaio 2020, di ISPI. Un’intervista condotta da ISPI, con la vincitrice del premio Nobel Tawakkul Karman.

Arci Como WebTV continua domani. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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