ARCI COMO Web Tv/ Palinsesto 27 ottobre/ Abby Basiouny/ Malcolm X

La puntata di oggi è dedicata a Malcom X giovane afro-americano che si è battuto fino alla morto per i diritti umani dei popolo di colore. Malcolm Little, conosciuto come Malcolm X , nasce ad Omaha il 19 maggio 1925,nel Nebraska. Nella vita è stato un politico statunitense, attivista per i diritti umani e leader nella lotta degli afro-americani per riconoscere a loro i diritti umani che mai gli sono stati riconosciuti.

Malcolm riuscì a concludere la scuola uscendo con i voti migliori dalla sua classe, anche se nella sua biografia scrivera che abbandonò la scuola quando il professore rispose al giovane X che il lavoro di avvocato non era un lavoro per le persone di colore. Con questa decisione Malcolm incomincia ad avere i primi problemi con la legge, così dopo aver trascorso un po di tempo nel penitenziario della sua città deicide di trasferirsi un pò a Boston da sua sorella Ella Little. Qui cerca di ripartire con la sua vita e incomincia con il trovarsi un lavoro come lustrascarpe presso un nightclub e successivamente a questo trova un altro lavoro come cameriere su un treno.

Da qui si trasferisce di nuovo e va a vivere nel quartiere di Halem a New York dove inizia una serie di attività illegali fra cui spaccio di droga, gioco d’azzardo e per concludere rapine. Il 12 gennaio 1946, all’età di 20 anni, viene arrestato e condannato a 10 anni di reclusione con l’accusa di violazione di domicilio, possesso illegale di arma da fuoco e furto presso la Charlestown State Prison. Nel 1948, mentre sta scontando i suoi anni in prigione, Malcolm riceve una lettere del fratello Reginald che lo invita ad unirsi alla Nation Of Islam (N.O.I). Questa organizzazione, gli scrive il fratello, si autodefiniva una “setta islamica militante” e affermava che la gran parte degli africani erano in origine musulmani prima di venire catturati e venduti come schiavi, Inoltre la NOI era un gruppo nazionalista nero con in mente l’idea di creare una nazione nera all’interno degli Stati Uniti.

Malcom trovò molto interesse in ciò che affermava il capofila della NOI, Elijah Muhammed, perciò con l’aiuto della sorella riusci a farsi trasferire nel penitenziario a Norfolk dove li era concessa più libertà, incomincio ad apprezzare la lettura e cerco di trovare dei riscontri, sopratutto nei libri di storia e filosofia, con quello che affermava la Nation of Islam. Iniziò cosi la collaborazione tra Malcolm X ed Elijah Muhammed iniziando con lo scriversi tutti i giorni per affrontare il problema dei diritti umani non riconosciuti agli afro-americani. Con il passare del tempo Malcolm viene prima messo in libertà vigilata e il 7 agosto 1952 viene scarcerato prima della fine della sua condanna totale per buona condotta. Una volta uscito da penitenziario Malcolm parte per Chicago dove fa la conoscenza con il capo della Nation of Islam, Elijah Muhammed, in questo stesso anno Malcolm si trasferì definitivamente da Elijah per poi successivamente tornare a Boston ricoprendo il ruolo di “Ministro del Tempio numero 2 della Nazione dell’Islam”. In questi anni di lavoro mosti entrsarono afare parte della Nation of Islam tra questi una figura molto nota che dopo la sua unione nella NOI cambio nome e si fece chiamare Muhammed Ali. fra il 1952 e il 1963 la Nation of Islam passo da soli 500 iscritti a 30000. Durante il lavoro a Nation of Islam, Malcolm X venne a conoscenza delle svariate relazioni amorose di Elijah, che si difese rispondendogli che, come inviato da Dio, avevi il diritto di avere più mogli, anche se egli non era sposato con nessuno di esse con le quali però aveva rapporti e con le quali aveva almeno un figlio per una donna da lui intrattenuta. A Malcolm ciò non piacque ma pur mostrando la sua contrarietà non abbandonò il movimento per la quale aveva lottato fino ad ora. Il giovane X durante la celebrazione dell’assassinio dell’ex presidente John F.Kennedy a fine novembre, fece un commento piuttosto violento nei confronti dell’ex. presidente. La Nation of Islam fu costretta ha rinnegare le parole di Malcolm e gli vietarono di parlare in pubblico per 90 giorni di fila. Nella primavera del 1963 il giovane attivista iniziò a collaborare con Alex Haley alla scrittura del libro Autobiografia di Malcolm X. L’8 marzo 1964 dichiarò pubblicamente la sua separazione dalla NOI e il 12 marzo annunciò la creazione di un nuovo movimento chiamato Muslim Mosque, Inc. La principale differenza ideologica fra il movimento creato da Malcolm X e la NOI è l’abbandono del presupposto religioso come elemento di coesione per il popolo nero, posizione che aveva già espresso nel discorso ai quadri di base del novembre 1963. Nel frattempo, tuttavia, Malcolm X si convertì all’islamismo ortodosso. Il 13 aprile del 1964 Malcolm lasciò gli Stati Uniti d’America per recarsi in viaggio prima in Egitto, poi a Gedda e infine in Arabia Saudita. Non essendo in grado di parlare arabo, e avendo un passaporto statunitense, ebbe qualche difficoltà a entrare nel paese, tuttavia, grazie all’intervento della stessa famiglia reale saudita, riuscì alla fine a completare il suo pellegrinaggio. Durante questa esperienza religiosa arrivò per la prima volta a concepire l’Islam come una religione capace di abbattere qualsiasi barriera etnica. Il 21 maggio 1964 Malcolm X tornò negli Stati Uniti come sunnita, col nuovo nome El-Hajj Malik El-Shabazz. Durante un importante discorso indirizzato all’intera nazione, affermo testuali parole: «I diritti umani sono qualcosa che avete dalla nascita. I diritti umani vi sono dati da Dio. I diritti umani sono quelli che tutte le nazioni della Terra riconoscono. In passato, è vero, ho condannato in modo generale tutti i bianchi. Non sarò mai più colpevole di questo errore; perché adesso so che alcuni bianchi sono davvero sinceri, che alcuni sono davvero capaci di essere fraterni con un nero. Il vero Islam mi ha mostrato che una condanna di tutti i bianchi è tanto sbagliata quanto la condanna di tutti i neri da parte dei bianchi. Da quando alla Mecca ho trovato la verità, ho accolto fra i miei più cari amici uomini di tutti i tipi – cristiani, ebrei, buddhisti, indù, agnostici, e persino atei! Ho amici che si chiamano capitalisti, socialisti, e comunisti! Alcuni sono moderati, conservatori, estremisti – alcuni sono addirittura degli “Zio Tom”! Oggi i miei amici sono neri, marroni, rossi, gialli e bianchi!» Insieme ad A. Peter Bailey e altri, Malcolm fondò il distaccamento statunitense della Organizzazione per l’Unità Afro-americana o OAAU. Ispirandosi alla Organizzazione per l’Unità Africana (OAU), la OAAU decise di adottare una linea aconfessionale nella difesa dei diritti umani. Il 14 febbraio 1965 Malcolm e la sua famiglia sopravvissero a un attentato dinamitardo contro la loro abitazione. Esattamente una settimana dopo, il 21 febbraio, Malcolm fu assassinato durante un discorso pubblico ad Harlem, all’età di 39 anni, con sette colpi di arma da fuoco. Al funerale di Malcolm X, celebrato il 27 febbraio 1965 ad Harlem, parteciparono oltre 1 500 000 persone. Il suo corpo fu sepolto nel cimitero di Ferncliff, ad Hartsdale, New York. È probabile che Malcolm X temesse da tempo per la propria vita. Nel 1964, la rivista Life aveva pubblicato una famosa fotografia di Malcolm all’interno della sua abitazione, mentre spiava da dietro la finestra imbracciando una carabina; la didascalia recitava “con tutti i mezzi necessari”, con chiaro riferimento alle minacce di morte rivolte al leader e al suo commento per cui “si sarebbe difeso” con un’arma.

La pagina youtube reelblack ci mostra la biografia di Malcolm X famoso attivista per i diritti umani e sopratutto i diritti per coloro che sono sempre stati trattati da schiavi, cioè gli afro-americani, in un video in inglese ma con la possibilità di mettere i sottotitoli in italiano.

Malcolm X è un film del 1992 diretto da Spike Lee. È basato sull’Autobiografia di Malcolm X, scritta dal leader afroamericano con la collaborazione di Alex Haley. Quest’ultimo non vide il film ultimato, poiché morì il 10 febbraio 1992. Per assistere alla prima del film Spike Lee invitò tutti gli afroamericani a scioperare e a marinare la scuola, dichiarando «Vi insegnerò una parte di storia americana che finora è stata tenuta nascosta». Girato anche negli Stati Uniti, in Egitto, in Sudafrica e in Arabia Saudita, è stato il primo film occidentale a presentare alcune sequenze ambientate alla Mecca, girate con il permesso di un tribunale islamico. Nel 1993 il film ricevette due nomination agli Oscar: per il miglior attore protagonista (Denzel Washington) e per i costumi (Ruth Carter), e una ai Golden Globe (per il miglior attore in un film drammatico).

La pagina youtube El motor de la historia ci mostra il film completo disponibile con i sottotitoli, per chi li volesse e per chi li servisse.

L’Autobiografia di Malcolm X fu pubblicata nel 1965 grazie alla collaborazione tra l’attivista dei diritti umani Malcolm X e il giornalista Alex Haley. Haley fu il coautore del volume, basato su una serie di approfondite interviste svolse tra il 1963 e l’assassinio di Malcolm X. L’Autobiografia è la storia di una conversione spirituale che presenta la filosofia di Malcolm X, basata sull’orgoglio nero, il nazionalismo nero e il panafricanismo. Dopo l’uccisione del leader, Haley scrisse l’epilogo del libro, narrando il loro lavoro di collaborazione e gli eventi che portarono alla morte del leader afro-americano. Mentre Malcolm X e gli studiosi nel periodo successivo alla pubblicazione del libro consideravano Haley un ghostwriter, i critici moderni lo definiscono un collaboratore essenziale. Secondo loro avrebbe infatti volutamente evitato di introdurre il suo punto di vista per permettere al protagonista di rivolgersi direttamente ai lettori. Haley ha influenzato alcune delle scelte letterarie di Malcolm X. Per esempio Malcolm X abbandonò la Nation of Islam mentre stava lavorando al libro con Haley, invece di riscrivere i capitoli precedenti sotto forma di critica nei confronti dell’organizzazione da cui Malcolm X era stato espulso, Haley lo convinse ad adottare uno stile di suspense e dramma. Secondo Manning Marable, Haley era particolarmente preoccupato di quello che lui considerava l’antisemitismo di Malcolm X e riscrisse del materiale per eliminarlo. Quando l’Autobiografia fu pubblicata, il recensore del New York Times la descrisse come un libro brillante, pieno di sofferenza, importante. Nel 1967 lo storico John William Ward sostenne che sarebbe diventato un classico delle autobiografie statunitensi. Nel 1998 il Time nominò l’Autobiografia di Malcolm X uno dei dieci libri non di fantasia che meritano una lettura obbligatoria. James Baldwin e Arnold Perl realizzarono una sceneggiatura basata sul libro; il loro lavoro fu utilizzato successivamente per il film del 1992 Malcolm X di Spike Lee.

la pagina youtube Com que LIVRO eu vou? oggi ci parla un po di questa autobiografia e ci esprime i suoi pareri e pensieri a riguardo ovviamente con la possibilità di utilizzare i sottotitoli.

Anche per oggi è tutto, vi auguriamo una buona serata e ci rivediamo domani su questa pagina. [Dario Onofrio, coordinatore Arci Como WebTV]

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