ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 8 ottobre/ Rebecca Fossati/ Winnie Madikizela-Mandela

Nomzamo Winifred Zanyiwe “Winnie” Madikizela Mandela è nata nel 1936 ed è morta nel 2018, il suo nome, Nomzamo, significa dalla vita difficile, è stata una politica sudafricana, ex-moglie di Nelson Mandela. Fu per molti anni a capo dell’African National Congress Women’s League ed è stata membro del Comitato Esecutivo Nazionale dell’Anc.

Nata da una famiglia di lingua xhosa è l’ultima di otto sorelle; sua madre, Nomathamsanqa Mzaidume, era insegnante di economia domestica nella locale scuola e morì quando Winnie aveva solo otto anni. La prima volta che fu criticata sui discorsi che diceva è stato durante quello di Munsieville del 13 aprile 1986, quando supportò la pratica del necklacing ovvero bruciare vive le persone con copertoni e benzina ed ha affermato che:  «con le nostre scatole di fiammiferi e le nostre collane libereremo questo Paese». L’immagine di Winnie venne compromessa dopo le accuse della sua guardia del corpo, Jerry Musivuzi Richardson, circa rapimenti e uccisioni.
Nel 1988 la guardia del corpo rapì il quattordicenne James Seipei e altri 3 ragazzini dalla casa del pastore metodista Paul Verryn, li condusse a casa di Winnie e poiché il reverendo ne avrebbe abusato sessualmente. Vennero successivamente picchiati per fare ammettere a loro che avevano avuto rapporti sessuali col pastore. Il corpo di James fu ritrovato poi nel gennaio del 1989 in un campo con ferita alla gola. Nel 1991 Madikizela-Mandela fu assolta da tutte le imputazioni eccetto il rapimento; Nel 1992 fu accusata di aver ordinato l’uccisione del dottor Abu-Baker Asvat, un amico di famiglia che aveva visitato James a casa Mandela dove lo portarono prima di essere ucciso. Nel 1988 la guardia del corpo rapì il quattordicenne James Seipei e altri 3 ragazzini dalla casa del pastore metodista Paul Verryn, li condusse a casa di Winnie e poiché il reverendo ne avrebbe abusato sessualmente. Vennero successivamente picchiati per fare ammettere a loro che avevano avuto rapporti sessuali col pastore. Il corpo di James fu ritrovato poi nel gennaio del 1989 in un campo con ferita alla gola. Nel 1991 Madikizela-Mandela fu assolta da tutte le imputazioni eccetto il rapimento; Nel 1992 fu accusata di aver ordinato l’uccisione del dottor Abu-Baker Asvat, un amico di famiglia che aveva visitato James a casa Mandela dove lo portarono prima di essere ucciso. Winnie Mandela fu accusata di altri crimini mai commessi da lei.

Raccolta di interviste a Winnie Mandela, pubblicata il 18 aprile 2018 da you belong.

Si racconta semplicemente la vita di Winnie Mandela , pubblicato il 15  settembre 2016 da News24.

Il funerale celebrato nel 2018, pubblicato il 15 aprile 2018 da Al Jazeera English.

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