ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 25 novembre/ Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

L’edizione di oggi, interamente dedicata alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, propone una serie di appuntamenti web del 25 novembre 2020, uno squarcio sulle tante forme di violenza sulle donne a cura della/ dei servizio civilista/i dell’Arci di Como e dagli archivi di ecoinformazioni una breve (inevitabilmente incompleta) antologia video delle azioni svolte a Como nelle giornate degli anni precedenti.

La Flc Cgil Lombardia propone il video dello streeming dell’incontro del 23 novembre 2020 con iterventi di Simona Frassi, vice presidente centro antiviolenza AIDA di Cremona Merida Madeo, segretaria Spi Cgil Lombardia Elena Lattuada, segretaria generale Cgil Lombardia Saluti di Tobia Sertori, segretario generale Flc Cgil Lombardia.Il video è disponibile a questo link Intervengono: Simona Frassi, vice presidente centro antiviolenza Aida di Cremona Merida Madeo, segretaria Spi Cgil Lombardia Elena Lattuada, segretaria generale Cgil Lombardia Saluti di Tobia Sertori, segretario generale Flc Cgil Lombardia. Funziona solo cliccando direttamente su questo link https://youtu.be/6BgiJJ_fQrk.

Cgil-Cisl-Uil Como/ Il nucleo pulsante della manifestazione digitale – realizzata da un vasto insime di sindacati e associazioni – è la mostra Com’eri vestita di Libere sinergie di Milano (da loro adattata partendo dal progetto diJen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e di Mary A. Wyandt-Hiebert, del Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas), allestita per l’occasione nella Biblioteca comunale Paolo Borsellino di Como (un luogo che, nonostante la chiusura dovuta ai provvedimenti sanitari in corso, rimane comunque un punto di riferimento centrale nella vita culturale pubblica) insieme con Luminanda ed altre associazioni: attraverso la fedele rappresentazione degli abiti vengono raccontate le storie delle vittime di stupro, cui differenti attrici daranno voce per dimostrare la persistenza di pregiudizi (che filtrano fin nelle aule dei tribunali) circa il fatto che “l’abito faccia il monaco”. La mostra è interamente visitabile online (l’inaugurazione il 25 novembre, verrà trasmessa sui canali facebook e youtube degli organizzatori) e punta a scardinare modi di pensare distorti e sensibilizzare le opinioni, per mostrare come, da qualsiasi punto di vista, una vittima di violenza possa essere solo definita tale. Leggi l’articolo di Sara Sostini, ecoinformazioni.

Non pieghiamoci/ Il 25 novembre inizia a Como il percorso di “non pieghiamoci”, una campagna di sensibilizzazione per un’informazione più attenta e corretta sul dilagare di femminicidi e violenza.
«Con un tutorial che pubblicato sulla pagina fb 8 marzo a Como proporremo la realizzazione di un fiore (un tulipano) con la tecnica degli origami che dovrà essere fotografato ed  accompagnato da una frase che denunci la “tossicità” di certa informazione o che ne auspichi una maggiore correttezza. Tutte le foto dei fiori e le frasi che raccoglieremo verranno raccolte in un testo che verrà successivamente diffuso con una prefazione ed un commento. Foto e frasi potranno essere inviati all’indirizzo mail nonpieghiamoci@gmail.com  oppure postate direttamente sulla pagina fb sotto il tutorial.

Alle Bonicalzi, l’artista che fotografa attraverso gli occhi bleu, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne 2020 ha realizzato Indicibile II. Sulla bocca di tutti (e tutte), una mostra “virtualmente non autorizzata”, visibile dal 24 novembre www.allebonicalzi.com/indicibile. Leggi l’articolo di ecoinformazioni.

Alle 20,30 Orizzonti inclinati/ La Compagnia teatro orizzonti inclinati www.teatroarte.it con Miriana Ronchetti e gli allievi del Corso di Voce empatica e Recitazione di Associazione artistica orizzonti inclinati 2020-2021- Club Amici Salvatore Quasimodo di Como invita per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, mercoledì 25 novembre alle 20,30, a Musica e letture interpretate. Vogliamo esserci in ogni modo noi sempre noi con il nostro entusiasmo. Per partecipare su zoom cliccare qui.

Alle 21 Crescere uomini/ Per la Giornata internazionale per l’eliminazione delle violenze sulle donne Arci Como, Donne in nero, ecoinformazioni, Women in White Society invitano mercoledì 25 novembre alle 21 alla video presentazione, su gotomeeting e sulle pagine fb di Arci Como e ecoinformazioni, del libro di Monica Lanfranco Crescere uomini. Le parole dei ragazzi su sessualità. Pornografia, sessismo. L’autrice dialogherà con Celeste Grossi, Grazia Villa, Paola Minussi. Per partecipare https://global.gotomeeting.com/join/379544093.

Alcuni video Da Canale Monica Lanfranco

Afghanistan: i diritti delle donne nel paese più triste al mondo. Intervista con Mariam di Rawa (Revolution assocaition of the women of Afghanistan).

La violenta esclusione dal lavoro/ Il canale youtube Movimento Contro Ogni Violenza sulle Donne, con la partecipazione della vicepresidente del Movimento Contro Ogni Violenza sulle Donne (MCVD) Alessia Lea Di Rago con la copartecipazione della dott.ssa e scrittrice Sonia Vicino e della dott.ssa e scrittrice Giuseppina De Lorenzo ci parla e ci espone dei dati dell’ISTAT dopo ci spiegano le differenze tra uomo e donna nel mondo lavorativo partendo dai dati dell’occupazione di entrambi i generi e concludendo con i dati delle donne che non hanno mai lavorato in vita loro al quale pero si dovrebbe contare anche i lavori come domestica o babysitter che secondo la vicepreside del movimento e non solo, spesso e volentieri lavoro in nero. [ a cura di Abby Basiouny, Mara Cacciatori, Musa Drammeh]

Violenza al lavoro/ Il canale youtube Artigianelli – Trento ci mostra le violenze e disugualianze che nel mondo lavorativo ci sono tra un uomo e una donna che svolgono lo stesso lavoro. [ a cura di Abby Basiouny, Mara Cacciatori, Musa Drammeh]

Violenza sulle migranti/ Il 20 giugno 2020, in occasione della giornata internazionale dei/lle rifugiati/e la campagna Violenza sulle donne, in che stato siamo? il Gruppo di esperte sulla violenza del Consiglio d’Europa (Grevio) diffonde un video che mostra gli ostacoli che impediscono a donne migranti richiedenti asilo e rifugiate che sono o che sono state vittime di violenza di accedere alla protezione loro dovuta in base alla Convenzione di Istanbul. Si tratta di un tentativo lanciato in rete con l’obiettivo di far conoscere le raccomandazioni del Grevio e chiedere alle istituzioni di applicarle per rendere effettiva la Convenzione di Istanbul in Italia. [ a cura di Abby Basiouny, Mara Cacciatori, Musa Drammeh]

La violenta esclusione politica/ Il numero delle donne in politica negli ultimi anni è aumentato a partire delle elezione del 2013, con l’introduzione nelle elezione amministrative delle quote di genere e doppia preferenza di genere, infatti, a partire da allora, c’è stato un incremento del percentuali di donne in politica. Nei dibattito sul parità di genere il tema del ruolo della donna in politica assume sempre più rilevanza. Ci sono state fatte dei passi importanti ma, nonostante con aumento dei numeri delle donne nelle istituzione italiani, appare però evidente che non si è ancora raggiunto la piena parità di genere. in 70 anni di Repubblica, il numero di donne a capo delle commissioni parlamentari italiane sono state 30( su totale di 450) di cui 8( su 28) nell’attuale legislatura, 3 al Senato e 5 alla Camera. [ a cura diAbby Basiouny, Mara Cacciatori, Musa Drammeh]

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Violenza politica mondiale/ Se in Italia il numero delle donne in politica è ancora molto basso, in altre parte del mondo questo numero continua a crescere, infatti, con le elezione presidenziale degli stati uniti per la prima volta è stata eletta la prima Donna (nera ) alla casa bianca, la notizia ha fatto il giro del mondo, mentre in Italia si tende a fare delle politiche discriminatori verso le migranti. Dunque se kamala Harris fosse nata in Italia non avrebbe potuto far carriera in politica e giustizia. Con ogni probabilità non sarebbe riuscita a presentarsi nemmeno all’elezione di un consiglio comunale, Anzi, non avrebbe potuto nemmeno votare per il consiglio comunale del suo paese. Questo perché Harris, figlia di cittadino giamaicano e di una donna indiana, è nata ad Oakland, Usa. Secondo il quattrordicesimo emendamento della costituzione americana “Tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e sottoposte alla relativa giurisdizione sono cittadini degli stati uniti  e dello Stato in cui risiedono”.  In Italia, invece, vince ancora anacronistica legge 91 del 1992 che regola l’accesso alla cittadinanza. legge. Cècile Kyenge è stata la prima donna immigrata che ha raggiunto il gradino più alto nelle istituzione italiane.  Nata in Congo nel 1964, Kyenge arriva in Italia con una borsa di studio che le consente – tra molti mestieri e sacrifici – di laurearsi in medicina. Neppure la laurea non le basta per acquisire la cittadinanza. Diventa a tutti gli effetti italiana quando sposa un uomo italiano. Dopo numerosi battaglie politiche. Finalmente nel 2013, il presidente del consiglio Enrico Letta la vuole accanto a sé, a capo del ministero dell’Integrazione, con l’obiettivo di realizzare in Italia quello che e’ scritto nella Costituzione americana: “Sei italiano se nasci in Italia”. Ma Kyenge – e Letta – non avevano messo in conto le difficoltà che sarebbero venute non solo dall’opposizione (in un crescente clima di odio social, il leghista Calderoli la definì ‘orango’, poi condannato per diffamazione a 18 mesi), ma anche dal suo partito stesso. Lo ius soli, il terreno su cui Kamala Harris ha costruito la sua fortunata carriera, e’ stato eliminato dalle priorita’ della politica italiana, finendo, nonostante le roboanti dichiarazioni di questi giorni, in fondo al cassetto dei governi Renzi, Gentiloni, Conte I e Conte II.  le donne migranti hanno molto da fare per entrare nella politica Italiana che spesso le discrimina prima ancora che questi riescano rappresentare qualcuno ai livelli alti della società. [ a cura diAbby Basiouny, Mara Cacciatori, Musa Drammeh]

#Womenlivesmatter #PressFreedomMatter/ Dal 22 novembre all’1 dicembre si terrà, on line, il Forum of Mediterranean women journalists, dedicato al tema “#Womenlivesmatter #PressFreedomMatter: le vite delle donne contano, la libertà d’informazione conta. Quale informazione sui diritti, e quali diritti, a 70 anni dall’approvazione della Cedu?” Giornaliste, ricercatrici, docenti, attiviste, dirigenti della Pubblica amministrazione si collegheranno dai paesi euromediterranei, ma anche dalla Colombia, dal Corno d’Africa, dall’Afghanistan per dire insieme “Women Lives Matter”, ma anche “Press freedom matter”. Leggi l’articolo di ecoinformazioni.

Giuliana Sgrena/ Dio odia le donne/ A L’isola che c’è un incontro su un tema tanto generale da essere decisivo per ogni persona. Si è parlato il 18 settembre alla Casa dei Popoli dell’Arci con Giuliana Sgrena del rapporto tra religioni, monoteistiche e non solo, con i diritti delle donne, spesso in esse programmaticamente e concretamente, ostacolati, impediti, esclusi. La giornalista, autrice del libro Dio odia le donne, dialogando con Celeste Grossi e con il pubblico, ha citato numerosissimi casi nei quali non solo l’integralismo islamico ma anche quello cristiano determina esclude le donne dalla comunità, considerandole “impure”, secondarie, intrinsecamente colpevoli. Nella documentatissima analisi di Sgrena l’insieme delle vessazioni storiche imposte alle donne dal predominio delle religioni sui diritti si alimenta e ripropone oggi a causa della mancanza di laicità delle società anche di paesi democratici come l’Italia.

Celeste Grossi/ I am Malala/ Palazzo Cernezzi Como 24 novembre 2012/

Dorin Rossi/ Donne in – Comune organizzata dal l gruppo Politiche di genere della coalizione di maggioranza del Comune di Como lunedì 25 novembre 2013 dalle 19 a Palazzo Cernezzi. L’ intervenuto di Dorin Rossi, portavoce del gruppo Politiche giovanili che ha evidenziato come la violenza sulle donne sia un problema maschile causato dai maschi.

Fili rossi. In piazza Duomo a Como, sabato 23 novembre 2013 dalle 15,45 c’è stato un flash mob creato per Telefono donna da Daniela Monti e Elena Vinci. All’iniziativa, una delle attività che si svolgono in città nell’ambito della Giornata internazionale del 25 novembre contro la violenza sulle donne, ha partecipato un nutrito gruppo di esponenti dei movimenti contro il femminicidio a cui si sono aggiunte passanti che sono state coinvolte dalla “rete delle relazioni”, simbolizzate con lunghissimi fili multicolori che hanno occupato parte della piazza, e dalle performance su “empatia” e “identità”, mentre veniva dipinto con vernice rossa un grande striscione ai cui piedi erano disposte tante scarpe rosse simbolo dei femminicidi.

Manuela Serrentino/ La violenza sulle donne e sulle bambine in Afghanistan/ Como 20 novembre 2016.

Siamo la luna…/ Giornata internazionale contro la violenza sulle donne/ 25 novembre 2017. Un folto gruppo di donne, tra loro i volti del femminismo, della politica delle donne in città nei partiti, nei sindacati, nelle associazioni ha animato, sabato 25 novembre dalle 10 alle 12,30, prima su alcuni autobus urbani, quindi a Porta Torre e avanti al liceo Volta, una serie di azioni per manifestare contro la violenza maschile sulle donne.

Mariateresa Lietti/ XVIII Marcia Como senza frontiere 25 novembre 2017 / Le donne del mondo libere da guerre, violenze, povertà.

Gabriella Bonanomi/ Vento gelato per la manifestazione Donne in – Comune organizzata dal l gruppo Politiche di genere della coalizione di maggioranza del Comune di Como lunedì 25 novembre 2013 dalle 19 a Palazzo Cernezzi a Como.

Nicoletta Pirotta/ 8 marzo 2018. Abbattiamo il sessismo tutt* assieme in piazza San Fedele. Qui l’articolo https://wp.me/pczuu-jPa

Grazia Villa/ La forza delle donne: libertà femminile e violenza maschile – Como 23/11/2018 prima e  seconda parte

Arci Como WebTV continua domani. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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