ArciComoWeb Tv/ Abby Basiouny/ Palinsesto 22 dicembre/ Le feste dell’India

Arci Como Web Tv oggi parla delle festività tipiche dell’India che rappresentano questa civiltà da migliaia di anni. Di fatto le feste indiane sono definite come tra le feste più appassionanti del patrimonio culturale del paese, inoltre, è un paese dove religioni e culture millenarie si intrecciano, creando un mix di credenze, tradizioni e rituali unico al mondo. Nel corso dell’anno ,tra celebrazioni religiose, festività dedicate alla nascita o alla morte di personaggi storici o mitologici e riti scanditi dall’avvicendarsi delle stagioni si susseguono quasi senza soluzione di continuità, dando vita a manifestazioni collettive ricche di colori e di energia oppure a cerimonie dalle atmosfere esaltanti. Ciò che inoltre colpisce ogni anno i turisti che vengono a visitare questo paese sono queste festività, che a livello spirituale influenza la vita quotidiana delle popolazione sia tra i più ricchi sia tra i più poveri. Partendo dalla capitale New Dehli fino al rigoroso Stato del Kerala ogni città e luogo dove festeggiare e durante i festival e le cerimonie gli indiani si riversano nelle strade, nelle piazze e nei luoghi di culto, scatenando festeggiamenti travolgenti, spesso, annullando quelle differenze economiche e di ceto che ancora oggi rispecchiano una mai del tutto equa suddivisione in caste del popolo. Tra le principali feste dell’India ricordiamo il Diwali, l’Onam, l’Holi, la fiera di Pushkar e molte altre.

La festa di Diwali celebra la vittoria della giustizia e il trionfo della luce sulle tenebre spirituali. La tradizione fa coincidere la festa con il ritorno di Rama nel regno di Ayodhya dopo 14 anni di esilio. Diwali è anche correlata alla venerazione della dea Lakshmi come consorte di Vishnu e come simbolo di ricchezza e prosperità. Le celebrazioni in occasione di Diwali sono di vario tipo. Alcune persone decorano le loro case e i luoghi di lavoro con piccole luci elettriche o con piccole lampade ad olio. Non mancano poi delle ciotole d’acqua con candele galleggianti e decorazioni floreali. I festeggiamenti si possono protrarre fino a cinque giorni. In questo periodo si presta particolare attenzione alla cura della casa, si indossano abiti nuovi e ci si scambiano dei regali in famiglia. Per l’occasione in India le banche, gli uffici postali e governativi rimangono chiusi. Negozi e aziende optano per la chiusura o per la riduzione dell’orario di apertura. I viaggiatori dovrebbero tenere conto che i mezzi di trasporto possono seguire orari festivi in occasione di Diwali. I buddisti ricordano la conversione dell’imperatore Ashoka, mentre molti jainisti celebrano la festa della luce in onore di Mahavira, colui che stabilì le idee spirituali centrali del jainismo. Le lucine elettriche e le piccole lampade ad olio realizzate in argilla che vengono accese durante questa festa simboleggiano la luce nei suoi aspetti sia fisici che spirituali.

Il canale youtube Brahma Kumaris Italia, con la partecipazione di Antonella Ferrari e Raffaele Risoli, ci parlano del Diwali e del significato spirituale che rappresenta questa festività.

Holi, prende il nome dal vocabolo “Holi” che significa “brucia”, infatti i festeggiamenti iniziano con un falò in corrispondenza della luna piena in cui simbolicamente viene bruciato il simbolo del male. Si dice altrimenti che derivi dal diminutivo di “Holika”, di cui narra la tradizione. Si tratta infatti di un antico rituale induista in cui si celebra la vittoria del bene sul male, la fine dell’inverno e l’avvicinarsi della primavera e la nuova fertilità della terra. In questo giorno inoltre ci si lascia alle spalle il passato, pagando i propri debiti e perdonando chi ha commesso qualche sgarbo. Il rituale si rifà ad una antica leggenda secondo cui il re demone Hiranyakashipu per vendicare la morte del fratello minore causata da Vishnu si proclama unico dio (in seguito a anni di penitenze e preghiere e con aiuto divino). Hiranyakashipu decide di mandare a morte al rogo il suo stesso figlio Prahalad che era rimasto devoto a Vishnu, aiutato dalla sorella demoniaca Holika che si diceva essere immune al fuoco. Ma la fede di Prahalad lo salva, mentre Holika viene ridotta in cenere. Da qui la vittoria di Prahalad, simbolo del bene, sul male, incarnato da Holika. Per questo motivo vengono accesi una miriade di falò la notte precedente la celebrazione. Il festival celebra anche l’amore tra Krishna (che per gli induisti è una reincarnazione del dio Vishnu) e Radhna. Si narra che Khrisna avesse la pelle blu perché era stato avvelenato da un demone da bambino e temeva che Radhna non l’avrebbe amato per questo motivo. Quindi dipinse la faccia di Radhna con polveri colorate e divennero una coppia, da cui la tradizione di dipingere la faccia degli amati per celebrare il proprio sentimento. In pratica un misto tra il nostro carnevale e San Valentino, niente a che vedere con la più recente e orribile consuetudine di gettare acido sul viso delle donne che respingono gli uomini.L’atmosfera che si crea in questi giorni è festosa e spensierata, ma anche mistica in quanto la festa è animata anche da processioni, canti e danze. In questi giorni cade anche il sistema di caste e tutti sono uguali: ricchi, poveri, uomini, donne, residenti e stranieri. La data in cui si festeggia il Holi varia ogni anno dopo la luna piena del mese di Phalgun secondo il calendario induista. Il festival Holi dura, come dicevamo, due giorni e, nello specifico, una sola notte e tutto il giorno successivo.. Normalmente si svolge quasi sempre tra la fine di febbraio e l’inizio del mese di marzo. Nel 2020, la celebrazione dell’Holi Festival cade tra il 9 e il 10 di marzo. Seguendo le due celebrazioni che abbiamo descritto in precedenza, nella notte precedente alla luna piena si accendono dei falò e il giorno successivo, quello in cui si compie la luna piena, le persone si riversano in strada per vivere con gioia il rituale dei colori. La festa comincia quindi la sera precedente alla luna piena, con l’accensione di una grande pira sulla quale ciascuno dovrà ritualmente depositare tutti i dolori, tutti i dispiaceri e ogni afflizione che grava sul proprio animo. Un recipiente colmo di semi d’orzo del nuovo raccolto, inoltre, viene posizionato sotto il falò, e via via che il fuoco tosta i semi le persone li mangiano. Si usa anche formulare delle previsioni sui prossimi raccolti, in base al movimento delle fiamme della pira o alla condizione dei semi dopo la tostatura, secondo la tradizione popolare. Le stesse ceneri della pira sono inoltre ritenute dei veri e propri portafortuna, tanto che le persone partecipanti al rito spesso ne portano a casa i tizzoni ancora accesi, e la popolazione è solita utilizzare questi tizzoni per accendere il fuoco nelle proprie case, avendo poi cura di conservare i resti delle ceneri sapendo che queste li proteggeranno da disagi e problemi per tutto il resto dell’anno. La festa dei colori in India comincia al mattino presto con musica e canti, e le persone invadono le strade, così nei villaggi come nelle città si assiste ad un tripudio di colori e di spensieratezza. I gulal, composti di polveri colorate, vengono gettati in aria e formano delle nubi dai colori accesi. Ricadendo, ricoprono le teste, gli abiti e i volti delle persone che sfilano per strada. Si mischiano a terra con l’acqua e creano dei rivoli multicolori, rendendo tutto più magico e spensierato e scacciando, almeno per un breve intervallo di tempo, la monotonia, la malinconia e le difficoltà di ogni giorno. Tra l’euforia generale, gli scherzi colorati e i getti d’acqua, i partecipanti possono gustare anche numerosi dolci realizzati per l’occasione.

Il canale youtube Stefano Tiozzo oggi ci spiega il Holi festival e il suo significato in quanto festa religiosa nella cultura induista.

La fiera di pushkarsi svolge ovviamente a Pushkar. La città si trova nello stato del Rajasthan, India del nord. Il Rajasthan è lo stato più grande dell’India e tra i 10 più popolati, sebbene il suo territorio comprenda vaste aree desertiche. Pushkar è una piccola città nei pressi di Ajmer, una delle città più antiche e più grandi del Rajasthan. Si trova ai margini del deserto del Thar, noto anche come Grande Deserto Indiano, una vasta distesa di sabbia che forma un confine naturale tra India e Pakistan. La fiera si tiene nel mese di novembre e dura 8 giorni. Le date variano ogni anno perché si basano sul calendario lunare indù, con il suo valore commerciale, culturale e spirituale è uno spettacolo vivace e affascinante che la rende una delle principali attrazioni turistiche. Donne e uomini del Rajasthan con i loro colorati abiti da cerimonia, i Sadhu (asceti) ricoperti di cenere con le loro tonache color zafferano e migliaia di tori, mucche, pecore, capre, cavalli, cammelli con selle riccamente decorate affollano la città. Persone da tutto il mondo arrivano a Pushkar, che si trasforma in una spettacolare fiera nel mese di Kartik (festa religiosa). Si fa il bagno nel lago sacro, si prega e si passeggia tra le bancarelle ricolme di merce luccicante. I cammelli sono abbelliti, venduti e comprati, partecipano a corse e parate. È una fiera prevalentemente rurale. Gli abitanti dei villaggi vengono da diverse parti del paese, portando con sé il loro bestiame. Sulle bellissime dune che circondano Pushkar, le gare di cammelli, cavalli e tori attirano una grande folla. Eccitazione, gioia ed un forte senso di competizione riempiono l’aria nel lungo viaggio verso la città. Qui è situato anche l’unico tempio dedicato a Brahma (il creatore) e, poco distante, c’è il lago sacro. Circondato dal cinquantadue scalinate chiamate Ghat, la leggenda narra che Vishnu apparve in forma di cinghiale dove ora si trova la Vishnu ghat e Brahma fece un bagno in queste acque ed eseguì il rituale Yagna accompagnato da Vishnu e Mahadev (Shiva) dove ora sorge la Brahma ghat. Le ceneri del Mahatma Gandhi (Padre della Nazione) furono disperse dalla Gandhi ghat. Pushkar è tra i primi 5 centri di pellegrinaggio per l’Induismo. I devoti credono che il lago sia sacro e che le abluzioni rituali nell’acqua santa concedano la salvezza. È usanza far galleggiare delle lanterne su pattals (piatti fatti di foglie) sulla superficie del lago, rivolgendole ad Est.

Il canale youtube tvserie1 ci mostra attraverso due video la fiera di Pushkar una delle feste, secondo le usanze indù, più importante e tra le più antiche celebrazioni religiose induiste.

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