ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 27 dicembre/ Mara Cacciatori/ Tante voci per Patrick

Patrick George Zaki è un ragazzo di origini egiziane, attivista presso l’iniziativa per i diritti personali (Eipr). Stava frequentando un master internazionale in studi di genere all’università di Bologna, quando, rientrato nella sua città natale per passare una vacanza con i familiari, viene preso in custodia dalla polizia e scompare per 24 ore. Sono passati ormai quasi undici mesi dal giorno in cui è stato accusato di istigazione a proteste e propaganda di terrorismo sul proprio profilo facebook. E’ una questione che ha mobilitato il sostegno di gruppi di giovani, associazioni, media e singoli individui.

L’attrice statunitense Scarlett Johansson ha pubblicato un video su youtube per chiedere alle autorità egiziane di scarcerare quattro membri dell’ong Eipr, che si occupa di diritti civili, tra cui Patrick Zaki – lo studente egiziano dell’università di Bologna da mesi in custodia cautelare con l’accusa di propaganda sovversiva. “Chiedo l’immediato rilascio di Gasser, Karim, Mohamed e Zaki. Il loro unico reato è essersi sollevati per la dignità dell’Egitto. Un vero governo democratico dovrebbe celebrare questi ragazzi, non incarcerarli.”

Gli amici di Patrick non si arrendono e dopo la decisione del tribunale del Cairo di prolungare di altri 45 giorni il tempo di reclusione, continuano la loro battaglia per la libertà dello studente egiziano.

Clarissa Valia, amica di Patrick, in un servizio per il Tg3 del 16 febbraio 2020, da Bruxelles, dove si trova per un erasmus, dice che è importante l’impegno di tutti, e immagina un “rumore collettivo” per ottenere la sua libertà.

Lunedì 17 febbraio 2020 si è tenuta una manifestazione a sostegno di Patrick Zak a Bologna, città in cui lo studente egiziano stava frequentando il master internazionale “Gemma”, un corso di studi unico in Europa in tema di genere. Il corteo, partito alle 18 dal rettorato, si è riversato in piazza Maggiore, dove centinaia di studenti hanno cantato “Imagine” di John Lennon esibendo cartelli e striscioni per chiedere la liberazione di Zaky.

La voce è lo strumento più potente a disposizione dell’essere umano. In alcuni casi è anche l’unico mezzo che ha quando pretende giustizia. Il suo potere si moltiplica se la voce diventa un coro, che grida la forza di un’opinione condivisa da più persone. [Mara Cacciatori, Arci-ecoinformazioni]

Arci Como WebTV continua domani. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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