21 marzo/ 4 colpi alla ‘ndrangheta 2021

Il 21 marzo è la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafie.
Il fenomeno della criminalità organizzata è diventato fatto di cronaca negli anni ’70 e ’80 con lo stragismo e la sua drammatica spettacolarità. Nell’ultimo trentennio, invece, la mafia ha cambiato forma: è sempre più silenziosa, sempre più radicata nel tessuto socioeconomico e, soprattutto, non è più una realtà confinata in Sud Italia come lo stereotipo vorrebbe. La rassegna 4 colpi alla ‘ndrangheta, organizzata da Circolo ambiente Ilaria Alpi e Arci Como, ha lo scopo di informare e sensibilizzare il pubblico lombardo su questo delicato argomento
che, purtroppo, ci tocca da molto vicino.

Nonostante la pandemia da covid, anche nel 2021 il ciclo di conferenze si è svolto ugualmente, su Zoom ed in diretta su Facebook.
Nel primo incontro, La presenza della ‘ndrangheta in Calabria e in Lombardia, si è parlato del rapporto tra la ‘ndrangheta nella sua terra natia, la Calabria, e le sue propaggini lombarde.
Ospiti della serata Antonio Talia, autore di Statale 106: Viaggio sulle strade segrete della ‘ndrangheta, e Gianni Barbacetto, de Il fatto quotidiano.
Una conferenza fondamentale per ribadire il concetto che la criminalità organizzata non è un problema solo del Sud, ma è sempre più forte in tutta Italia e nel mondo. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

La seconda conferenza ha riguardato uno degli aspetti più gravi dell’attività criminale in Lombardia: il traffico illecito di rifiuti e, in generale, le cosiddette ecomafie.
Silvia Bonardi, magistrata della dda milanese, e Monica Forte, presidente della commissione regionale antimafia, hanno descritto la situazione di un territorio che tra roghi di rifiuti, cave e depositi di rifiuti tossici sotto l’asfalto delle strade, è martoriata da questi crimini.
In questo incontro è risuonato forte e chiaro l’appello ad un maggiore intervento delle autorità locali in contrasto alla mafia, che sempre più dilaga nel disinteresse o peggio con la complicità dell’imprenditoria e della politica. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

Il terzo incontro ha visto come ospite Marco Omizzolo, sociologo autore del libro Sotto padrone: uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana, una testimonianza di umanità e resistenza al caporalato dall’Agro Pontino.
Sotto padrone si è rivelato essere ben più che una ricerca sociologica, diventando testimonianza della crescita interiore di un uomo che si è trovato tra persone trattate come non-umani. Una ricerca che è diventata il diario di un riscatto contro l’infiltrazione mafiosa nel settore alimentare. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

Il quarto e ultimo incontro della rassegna 4 colpi alla ‘ndrangheta si è focalizzato su un tema spesso poco considerato, ma fondamentale per la comprensione dei meccanismi interni delle cosche e delle famiglie ‘ndranghetiste.
Dina Lauricella, autrice del libro Il codice del disonore – Donne che fanno tremare la ‘ndrangheta, e Alessandra Cerreti, magistrata della dda di Milano, hanno descritto il ruolo potenzialmente dirompente delle donne di mafia.
Delegate solitamente alla socializzazione al crimine dei figli, queste ultime possono ribellarsi rischiando la vita ed uscire dalla cerchia criminale. Questa decisione, che mette a repentaglio la loro stessa vita, può però aprire la strada alla giustizia che, raccogliendo le loro seppur parziali testimonianze, può essere determinante per debellare il potere delle famiglie minandole dall’interno. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

Il 16 marzo alle 18,30 Arci Mediterronia TV ha intervistato gli organizzatori della rassegna 4 colpi alla ‘ndrangheta 2021 nella trasmissione Tutta colpa di Paperino. Roberto Fumagalli del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e Dario Onofrio di Arci Como hanno parlato dell’importanza della divulgazione e della necessità di far aprire gli occhi ai cittadini riguardo i fenomeni mafiosi in Lombardia, troppo sottovalutati da parte delle istituzioni e dall’opinione pubblica, trattati quasi con omertosa vergogna. Altri ospiti della trasmissione sono stati Gennaro de Rosa, organizzatore del contest musicale Musica contro le mafie, Don Ennio Stamile di Libera e Pasquale Grosso dell’associazione antimafie daSud: ognuno ha portato all’attenzione del pubblico storie, esperienze e in generale l’attivismo antimafia.

Arci Como WebTV continua nei prossimi giorni. [Pietro Caresana, ecoinformazioni]

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