24 aprile/ 1940 – La catastrofe

L’anno scorso cadeva l’ottantesimo anniversario dell’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale, scatenata l’anno precedente dall’imperialismo del Terzo Reich. Nell’occasione, l’ANPI nazionale aveva organizzato un convegno per riflettere con una prospettiva ampia su quell’avvenimento, sulle sue premesse (il Ventennio fascista) e sui suoi esiti (l’occupazione nazista, la Resistenza e la Liberazione). Il convegno, a causa della pandemia covid-19 non si poté tenere e quindi, nel dicembre 2020 l’ANPI ne realizzò una “sintesi in video”, intitolata 1940 – La catastrofe. Da questo video, in preparazione del 25 aprile, presentiamo quattro relazioni.

dalle 15/ Gianfranco Pagliarulo/ La catastrofe 80 anni dopo

Il presidente nazionale dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo in questo intervento compone una sintesi essenziale degli scopi e delle risultanze del convegno “virtuale”, ripercorrendo le varie problematiche affrontate da tutti gli interventi, e riportandole anche all’attualità, inserendole cioè nella concreta pratica politica dell’Associazione.

dalle 16/ Simona Salustri/ Economia della guerra

La storica e docente dell’Università di Bologna Simona Salustri affronta la situazione economico-sociale e il tema del consenso del fascismo nel periodo antecedente l’entrata in guerra, ed entra poi nel merito della situazione dell’“economia di guerra” e quindi delle conseguenze sulla vita quotidiana delle persone.

dalle 17/ Francesco Palaia/ La fabbrica

Il ricercatore della Fondazione di Vittorio Francesco Palaia approfondisce la situazione delle fabbriche e della classe operaia, ma anche dei contadini, in particolare negli anni Trenta, prima dell’entrata in guerra, ma con un’analisi anche della situazione che conduce agli scioperi nelle fabbriche del 1943-1944.

dalle 18/ Jacopo Tomatis/ Tra guerra e cultura popolare

Il docente dell’Università di Torino Jacopo Tomatis affronta il tema del rapporto tra fascismo, guerra e “cultura popolare”, ovvero musica e spettacolo e mezzi di comunicazione di massa (all’epoca, ovviamente, la radio), all’interno di una situazione in cui il regime aveva interesse a controllare ogni aspetto della vita della gente.

La Festa d’aprile prosegue domani su Arci Como WebTV. Per il programma completo consultate ecoinformazioni.

Iniziative organizzate da ANPI
con Acli, Arci, ArticoloUno, Auser, Cgil – Cisl – Uil, Como senza Frontiere, Istituto di storia con-temporanea P.A. Perretta, Osservatorio democratico sulle nuove destre di Como, Pd, Prc, Psi, Si.

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