4 marzo/ L’Italia dica no alla guerra e alle armi nucleari

Siamo impegnati in tanti appelli e iniziative per la pace, per dire no alla guerra, nella condanna dell’invasione russa e nell’attivarsi per il pieno soccorso umanitario e l’accoglienza della popolazione ucraina. Mentre soffiano venti di guerra e di morte, e si affaccia anche la possibilità del ricorso alle bombe nucleari, chiediamo all’Italia di aderire ora, proprio in questi giorni, al Trattato per la messa al bando delle armi nucleari.

Ci appelliamo al Governo e al Parlamento italiano perché adesso dica no alle bombe nucleari sul nostro territorio, a Ghedi e ad Aviano. Sabato scorso ci siamo trovati a Roma, “Per una Repubblica libera dalla guerra e dalle armi nucleari” per un incontro tra oltre 40 realtà nazionali del cattolicesimo italiano. Avremo modo di ritornare con calma su questo cammino e impegno. Ma ora chiediamo questo gesto che apparentemente può sembrare sconsiderato e folle. Ma è la guerra ad essere pura follia! Un gesto che potrebbe essere visto come debolezza, o resa. E invece è un gesto che riporta sul tavolo i valori veri della pace, della vita.
La pace ha bisogno di scelte che possono sembrare folli e insensate, ma che in realtà possono scompigliare la ‘logica’ irrazionale della guerra ed evitare la catastrofe. Siamo convinti, come spesso denunciato da papa Francesco e in sintonia con la Campagna “Italia ripensaci”, che non solo l’uso ma anche il possesso di armi nucleari sia assurdo, irrazionale, immorale, illegale, inaccettabile. Decidiamo ora, subito, di aderire al Trattato. Sarà un segnale per tutti in un momento in cui si è adombrata la terribile possibilità di utilizzo di ordigni atomici. Siamo convinti che ci vuole più coraggio a scegliere la pace che non la guerra. E questo è il momento. Con tale consapevolezza partecipiamo alla giornata di preghiera e digiuno per la pace proposta da papa Francesco.

26 febbraio 2022/ No alla guerra in Ucraina di Ecoinformazioni, Piazza della Pace, a Como, ha portato fede al suo nome. Oltre trecento persone si sono infatti radunate a manifestare per la fine del conflitto in Ucraina e per una convinta e globale manovra politica che porti alla cessazione di tutti i conflitti, vicini all’occidente e non.

Guerra Russia-Ucraina, il generale Leonardo Tricarico: “A suo tempo era stato promesso all’URSS che i Paesi satellite non sarebbero transitati nella NATO, poi c’è stata una vera e propria migrazione. In questo la NATO ha cominciato a sbagliare”.

Guerrra Ucraina-Russia: civili in fuga dalle città. Putin minaccia l’Europa di Fanpage.it pubblicato il 24 febbraio 2022. Intorno alle 5 di questa mattina il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato in tv di aver deciso di autorizzare un’operazione militare speciale, per difendere le province separatiste russofone del Donbass. Insomma, la Russia ha attaccato l’Ucraina. Dopo l’inizio dell’attacco le sirene antiaeree hanno cominciato a suonare nella città di Kiev.

Speciale crisi Russia-Ucraina: Le armi degli hacker russi, di ISPI, pubblicato il 1 febbraio 2022 Tra i diversi tavoli da gioco dove si sta consumando la crisi tra Russia e Ucraina c’è anche quello della cyber security, un potente strumento negoziale in questo massimo momento di tensione internazionale.

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