ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Palinsesto 31 luglio/ Fabio Cani/ Storie contemporanee

Se c’è un argomento cui, come casa editrice, abbiamo dedicato un’attenzione particolare è quello della storia contemporanea. Non a caso, in netta controtendenza rispetto a molte storie locali, quando abbiamo “messo mano” alla nostra narrazione della storia di Como (Como e la sua storia, 4 volumi. 1993-1994), abbiamo scelto di arrivare fino alle soglie dell’attualità, assumendoci il rischio di raccontare anche “i contemporanei”. All’avvicinarsi del 2 agosto, sentiamo di dover ribadire questo impegno: il 2 agosto, a quarant’anni dalla strage di Bologna, è una data che ci coinvolge particolarmente e non solo perché alla stazione di Bologna è morta una famiglia comasca… Ed erano nostri amici. Ma cominciamo da più lontano…

Dalle 10/ La storia si può raccontare in tanti modi: l’“autobiografia” di Giordano Azzi (la sua Storia minore) è una testimonianza in prima persona di un lungo squarcio del Novecento. Qui, letto da Gerardo Monizza, un brano relativo all’attività antifascista di un gruppo di persone legate da vincoli di strettissima amicizia: sono i “maestri” dell’impegno politico anche delle generazioni successive.

Dalle 11/ La storia si può raccontare anche al cinema. Non può essere sottovalutata l’importanza “pedagogica” di pellicole – magari con qualche criticità di tipo strettamente ricostruttivo – che hanno abituato grandi fasce di pubblico alla riflessione su fatti, anche fondamentali, anche recenti, verso i quali – magari – difettava la consuetudine di studio. Qui qualche riflessione sul film di Carlo Lizzani, Mussolini ultimo atto, inserita nelle nostre Icomografie.

Della 12/ La documentazione iconografica è uno degli aspetti fondamentali della narrazione storica, anche e soprattutto di quella contemporanea. Ma, come tutti i documenti, le immagini vanno interrogate e “ascoltate” nelle loro risposte. C’è anche il caso di qualche sorpresa, come per questa fotografia del 1° maggio 1968 a Como. Assai distante dalle icone “rivoluzionarie” del maggio di quell’anno.

Dalle 13/ Ed eccoci al 2 agosto. In attesa della specifica occasione di memoria di ques’anno (domenica 2 agosto, alle 10.25 in Pinacoteca a Como), vi proponiamo la lettura drammaturgica di Diario doloroso, a cura di tre giovani del Teatro Gruppo Popolare sotto la direzione dell’autore Gerardo Monizza.

Dalle 14/ Infine, una sorta di “bonus track”. Nel 1990, per ricordare il decennale della strage fascista di Bologna, allestimmo in piazza San Fedele (a pochi passi da dove Carlo, Annamaria e Luca Mauri abitavano) un concerto, invitando la più grande narratrice in musica della storia contemporanea italiana: Giovanna Marini, che ha dedicato indimenticabili brani alla manifestazione di Reggio Calabria o alla strage delle Fosse Ardeatine. Purtroppo, di quel concerto comasco non esiste nessun documento video o sonoro; solo qualche fotografia in bianco e nero. Ma per “rievocare” quel momento che fu intenso per tutti vi proponiamo il Lamento per la morte di Pasolini, eseguito anche a Como.

Arci Como WebTV continua domani con la proposta teatrale di Arci Trebisonda, per un week end di otium culturale [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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